In questi momenti di emergenza dovuta al Coronavirus, si devono segnalare dei vergognosi fatti che riguardano i nostri colleghi e le navi. In particolar modo i marittimi italiani sono trattati come dei veri e propri “portatori del virus” e le istituzioni politiche hanno addirittura respinto navi da crociera che necessitavano di assistenza sanitaria. Uno scontro a distanza si è verificato recentemente tra la compagnia Costa crociere e il sindaco di Savona. La Costa luminosa stava finendo di sbarcare gli ultimi passeggeri, e si sarebbe ormeggiata nel porto ligure in attesa della fine dell’emergenza, ma nello stesso tempo la prima cittadina dichiarava che la nave non poteva rimanere in porto(la nave rappresentava un problema). Stessa sorte è toccata ad altre navi della Costa e della Msc. Mi rendo conto che in questo momento i sistemi sanitari regionali sotto al limite del collasso,ma i marittimi italiani sono cittadini che pagano le tasse come tutti, molti di loro non possono sbarcare e non possono ricevere le adeguate cure . Le navi da crociera in tempi normali sono delle vere e proprie fonti di redditto per migliaia di persone.Le navi portano merci e persone quindi ricchezza sul territorio. Sotto gli occhi di tutti è il bellissimo esempio del traghetto Splendid della GNV. Una nave trasformata in tempi rapidissimi in un ospedale galleggiante che allieva la pressione sugli ospedali del nord ovest italiano.Ancora una volta le navi svolgono un servizio utile e fondamentale per la comunità. Gli stati uniti faranno la stessa cosa con le 2 navi ospedali della US navy.Allora perchè questo accanimento contro gli equipaggi? Perchè le navi da crociera vengono lasciate sole senza un approdo sicuro,senza provviste e senza carburante? La scorsa settimana la Carnival coorporation aveva comunicato che alcune navi dei vari brand “sarebbero state messe a disposizione della comunità mondiale per far fronte all’emergenza sanitaria in corso”.Per non parlare dei passeggeri stranieri che si trovano malati e lontani da casa.Che figura ci fa l’Italia in tutto questo? Gli armatori sono alla prese con una e vera propria corsa al “parcheggio per le proprie flotte”.La politica e le sue istituzioni dovrebbero tutelare la marineria e non lasciarla sola in un momento di difficoltà.