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PERCHE’ I MARITTIMI NON SCIOPERANO MAI?

Perché non sentiamo mai sui notiziari dello sciopero dei trasporti marittimi? Perché invece sentiamo spesso di piloti e assistenti di volo piuttosto che ferrovieri che incrociano le braccia? La risposta è molto consistente Sapete che l’unico vero grande sciopero dei marittimi risale al lontano 1959! Un evento unico, dimenticato da tutti, ma di straordinaria importanza. Per la prima volta uno sciopero partito dall’Italia, ha avuto come palcoscenico i porti di tutto il mondo, ricevendo la solidarietà dalle marinerie estere e popolazioni locali. Ai quei tempi ci si batteva per altri motivi. Questioni salariali, condizioni di vita a bordo…Quegli uomini coraggiosi che si batterono 60 anni fa furono picchiati, minacciati, licenziati ed addirittura arrestati( nel 1959 il diritto di sciopero non era previsto per il personale navigante). Perchè oggi non si parla più di scioperi? Possibile che il principale vettore di trasporto di merci a livello mondiale non si ferma mai? E’ un mondo perfetto dove non ci sono problemi? I motivi sono parecchi, ne approfondiremo i più importanti. Il motivo principale è il bassissimo potere contrattuale che hanno la maggior parte dei marittimi italiani. Stiamo parlando dei lavoratori a turno generale e a turno particolare. I primi sono dei veri e propri precari del mare, alla pari di un qualsiasi lavoratore stagionale. Una volta sbarcate, il contratto di queste persone finisce e  non implica nessun tipo di legame con l’armatore per un futuro contratto. Piccola riflessione sul turno generale: per decenni il personale di sala e di cabina della compagnia di bandiera statale tirrenia ha lavorato con questo tipo di contratto( in questo caso lo stato era il primo fabbricatore di precari!). Per quanto riguarda il turno particolare, una volto finito, si ha una specie di fidelizzazione con l’armatore per il prossimo contratto, ma questo tipo di contratto rimane comunque facilmente risolvibile e soggetto ai classici metodi di mobbing aziendale. La maggior parte degli equipaggi italiani ha questi tipi di contratti poiché la CRL (continuità di rapporto lavorativo, ovvero pagati sia a bordo che a terra) viene “concessa” solamente dal grado di primo ufficiale di coperta/macchina e primo commissario in su. Tutti al giorno d’oggi hanno paura di perdere il posto il lavoro, chi deve mantenere la famiglia, chi deve pagare i mutui….molti hanno paura delle ripercussioni che subirebbero a seguito di stati di agitazione con conseguenti scioperi ai danni degli armatori (la legge potrebbe fare ben poco).Oggi viviamo nell’era dell’email, di facebook delle notizie in tempo reale, non sarebbe quindi difficile poter coordinarsi per far sentire la propria voce. La globalizzazione ha messo le società d’armamento in condizione di poter sostituire un lavoratore italiano con un extracomunitario senza problemi. Per ogni marittimo italiano che lascia il bordo ci saranno sempre filippini, indiani e indonesiani pronti a rimpiazzarlo con tutti i corsi fatti( a pagamento).Inoltre il contratto di lavoro dei marinai si chiama“ convenzione d’arruolamento” il che richiama molto al mondo militare. Un allontanamento non autorizzato dalla nave potrebbe essere l’arma decisiva nelle mani di un abile pubblico ministero in un eventuale processo ai danni del lavoratore. Infine la bassissima adesione da parte dei marittimi verso sigle sindacali non aiuta di certo, d’altronde non si è ancora riusciti ad ottenere il sacrosanto diritto al voto figuriamoci il resto. Eppure nel 2020 lo sciopero delle navi avrebbe un risalto mediatico a livello globale non indifferente. Gli approvvigionamenti non possono fermarsi. Purtroppo però marittimi non si parlano, non si coordinano e molti di loro ormai non credono più a niente.

2 Risposte a “PERCHE’ I MARITTIMI NON SCIOPERANO MAI?”

  1. Brava Lei ha detto una sacrosanta verita e quindi non posso che associarmi a Lei. Marittimo dal2005 fino ad oggi…

  2. ma vi siete mai chiesti come mai ci hanno tolto il ministro della marina mercantile? Da qui parte la fine della categoria dei marittimi italiani. Poi c’è il doppio registro la ciliegina sulla torta. E se il governo proverebbe a togliere il doppio registro i nostri cari armatori in 24 ore cambierebbero subito bandiera e il gioco è fatto. Poi ci sono i nostri cari sindacati che fanno pochissimo per noi marittimi, sanno bene che siamo una categoria sparsa per tutto il mondo e quindi non possiamo fermarci. E per finire la paura di perdere il posto di lavoro ed essere rimpiazzati dagli asiatici che agli armatori costano molto poco. Andrà a finire che la nostra categoria andrà a finire in tutti i sensi anche per i pescatori che non riescono a prendere nemmeno più le spese.

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